
Agiografia delle occasioni perdute
Satya Forte e Sabrina Iezzi
A cura di Maurizio Coccia
Il giorno 24 settembre 2026 alle ore 19.00, la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre ospita, per il secondo anno consecutivo, il progetto conclusivo del corso biennale di II livello in Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila: la mostra Agiografia delle occasioni perdute, a cura di Maurizio Coccia con le opere di Satya Forte e Sabrina Iezzi.
L’esposizione rappresenta il momento finale del percorso accademico: una tesi di laurea in forma di mostra ospitata in un spazio espositivo esterno al recinto rassicurante dell’Accademia, evidenziando, così, il carattere sperimentale del sistema didattico e i profondi rapporti territoriali delle istituzioni culturali della città. Infatti la Fondazione Giorgio de Marchis e l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila sono legate da un particolare rapporto di collaborazione che ha l’obiettivo di promuovere la ricerca artistica degli studenti ed ampliare la vocazione nel settore della formazione di entrambi gli istituti.
Le artiste e il curatore, nello sviluppare il progetto espositivo, si sono posti una domanda: cosa resta di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato? La mostra trasforma il rimpianto, l’incompiuto e l’errore in materia di indagine artistica, partendo da un terreno strettamente intimo e autobiografico.
Come scrive Maurizio Coccia: «Il termine agiografia, storicamente legato alla celebrazione dei santi, viene qui ribaltato. Le due artiste non santificano traguardi esemplari, ma i propri bivi personali. Le opere esposte nascono dai frammenti delle loro vite: le tensioni famigliari, le parole non dette, le scadenze mancate e i progetti abbandonati. Ciò che la società della performance impone di nascondere, per loro diventa un rito di auto-narrazione e liberazione. Attraverso una costante dialettica tra i rispettivi linguaggi visivi, la mostra si articola come un doppio diario condiviso: questa esperienza espositiva non segna solo la fine di un ciclo di studi, rappresenta la messa a nudo di due percorsi di crescita personali e artistici, capaci di mappare l’invisibile e dare corpo a tutto ciò che hanno lasciato andare e che tentano, costantemente, di non dimenticare.»
Il progetto, visitabile fino all’8 ottobre 2026, partecipa a SHARPER - Notte Europea dei Ricercatori del 25 settembre 2026 con apertura pomeridiana della mostra. SHARPER è un evento associato all’iniziativa “MSCA and Citizens” dell’Unione Europea, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska Curie - HORIZON-MSCA-2025-CITIZENS-01.
Satya Forte. Nata nel 2000 ad Atri (TE), ha conseguito il Diploma di primo livello in Scultura e concluso il progetto di tesi per il Biennio di Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Ha partecipato al progetto intitolato Sopra la montagna di Margherita Morgantin, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020 partecipando alla sua prima mostra collettiva presso Palazzo Lucarini Contemporary a Trevi. Ha svolto nel 2022 un tirocinio estero nella fonderia artistica Esfinge di Madrid, approfondendo il proprio interesse verso il linguaggio tridimensionale e installativo. Parallelamente ha sviluppato attenzione verso il linguaggio performativo, a partire dal 2017, grazie a un laboratorio diretto da Cam Lecce e Jörg Grünert presso Spazio Matta di Pescara, mentre nel 2025 ha partecipato al workshop Coalescing towards di Michele Rizzo presso Basement Art di Roma. Ha presentato la sua prima personale negli spazi della galleria Monitor di Pereto, con una mostra intitolata I fiori non si tagliano con l’acqua, continuando poi a collaborare con le sedi di Lisbona e Roma. Ulteriori mostre del 2025 sono: Cinque alla prima presso Area Treviglio, Treviglio (BG), a cura di Enrico Camprini e 1 Grado di separazione nell’Ex Carcere di Castello Orsini, Soriano nel Cimino (VT), a cura di Chiara Lorenzetti, e a Spazio Taverna a Roma.
Sabrina Iezzi. Nata nel 1971 a Chieti, ha conseguito il Diploma di primo livello in Scultura e concluso il progetto di tesi per il Biennio Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Il percorso di studi si muove parallelamente verso l’interesse per la didattica e la formazione performativa. Nel triennio di scultura si focalizza su materiali come la creta e il legno. La ricerca artistica la porta a sviluppare idee performative e installazioni con elementi di recupero, con un’attenzione particolare alle arti visive e mappe emozionali, attraverso la visione del corpo come casa. Ha partecipato alla performance (w)olf con Margherita Morgantin+WRG a L’Aquila, Raid Caterpillar, Off Site Art 2019. È cofondatrice del collettivo artistico Contempostranea, lavorando negli spazi pubblici e informali, specialmente nei luoghi di passaggio e abbandonati. Nel 2025 partecipa a Straperetana, Rassegna di arte pubblica, borgo di Pereto (AQ) curata da Paola Capata e Annalisa Inzana, con un’installazione e due azioni performative aperte al pubblico. Nello stesso anno, con la curatela di Maurizio Coccia e Mario Consiglio, prepara una mostra personale, Propiziatorio, presso Palazzo Lucarini Contemporary, portando con sé parte delle colleghe studentesse che ha seguito per quasi un anno. Nel 2026 partecipa al corso di attore sociale presso la Scuola Teatro internazionale e interculturale Shael, ideata da Marco Paparella (PE), continuando a formarsi nella performance come elemento specifico della propria ricerca artistica, intesa come relazione con l’altro e il diverso.
Inaugurazione 24 settembre 2026 ore 19.00 - Fino all’8 ottobre 2026
Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre
Corso Vittorio Emanuele II, 23 - L’Aquila (AQ)
Ingresso libero
Sharper - La Notte Europea dei Ricercatori
25 settembre 2026
Apertura straordinaria dalle 17.30 alle 19.30 – Ingresso libero
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