"E' forse l'ora di 'uscire dal giro' e di tornare alla convinzione che la critica d'arte è una disciplina storica e filologica in cui l'unica autorità è quella dei fatti documentati, l'unica pratica lecita e l'uso corretto degli strumenti storici e filologici, l'unica interpretazione vera è quella che risulta dall'analisi dei fatti attraverso gli strumenti di metodo. In questa convinzione l'autore del presente studio ha cercato di restituire a Balla ciò che è di Balla e ai suoi numerosi critici ciò che è solo e tutto loro."
Giorgio de Marchis, Giacomo Balla. L'aura futurista, Torino, Einaudi, 19