Ettore Colla

" ...Il successo non muta il destino che ora finalmente si rivela come una vocazione, quella faticosa di un artista chiuso, lento, difficile, di cui l'opera di assemblage pare un emblema: tornare in solitudine sul frammento di ciò che è stato scartato dall'uso per scoprirlo di nuovo come parte essenziale di un altro ordine di significazioni, perfetto e misterioso. Quest'ordine e questa essenzialità Colla li aveva cercati a lungo, costruendo le sue sculture con un'opera attenta di composizione trovando le giunture, gli incastri e le connessioni più segrete nelle fratture, nelle usure, nei segni del tempo sui reperti."

Giorgio de Marchis - Sandra Pinto, Colla, Roma, Bulzoni Editore, 1972