Dell'abitare

"Casa, si legge nei dizionari italiani, è edificio murato e coperto da tetto per uso di abitarvi. Casa di uno può voler dire tanto la casa in cui uno abita tanto la casa di cui è proprietario, non necessariamente le due cose insieme, poiché si può essere l'uno senza l'altro, ma se la casa dove uno abita gli appartiene il senso i appartenenza diventa più forte: casa propria, casa d'altri; è meglio essere il povero in casa propria che il ricco in casa d'altri; in casa propria ciascuno è re. Se gli appartiene e vi abita dal tetto alle fondamenta il senso di appartenenza è così forte che diventa quasi un'identità fisica. Se ne è l'erede e prima di lui l'hanno posseduta e vi hanno vissuto i suoi ascendenti l'appartenenza è reciproca: la casa appartiene nell'esatta misura in cui le si appartiene. Allora la casa ha un nome che è il nome della famiglia che la possiede e che la abita."

Giorgio de Marchis, Dell'abitare, Palermo, Sellerio Editore, 1998