Palazzo storico de Marchis già Simeonibus (sec. XVI-XVII) in L'Aquila

Fondazione Giorgio De Marchis

La Fondazione "Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre - Documenti di arte contemporanea - ONLUS" nasce a L'Aquila con atto notarile il 28 ottobre 2003 e successivamente il 16 giugno 2004 riconosciuta personalità giuridica dalla Regione Abruzzo con decreto n.114.

Chi siamo

Il presidente: Franca Fanti
Il direttore: Diana Di Berardino
Il consiglio scientifico:

  • Ferruccio Ferruzzi Direttore Archivio di Stato dell'Aquila
  • Ester Coen Prof. ordinario di Storia dell'arte contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia L'Aquila
  • Lucia Arbace Soprintendente BSAE Abruzzo

La sede

La sua sede è nel Palazzo storico de Marchis già Simeonibus (sec. XVI-XVII) in L'Aquila, antica residenza della famiglia de Marchis, sottoposto a vincolo MiBAC del 29 aprile 1987 legge 1089 a cui si aggiunge un successivo decreto vincolistico del 23 maggio 2002 che lega indissolubilmente il fondo (vincolato dalla Sopr. Arch per l'Abruzzo con rep. n 96 nel 19 marzo del 2002) denominato "Raccolta Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre. Documenti di Arte Contemporanea" alla sede della Fondazione come lo stesso vincolo recita "...le collezioni bibliografiche e documentali ...conservate al primo piano del Palazzo de Marchis, negli ambienti denominati biblioteca, salone d'angolo...non possono essere rimosse da tale sede della quale costituiscono pertinenza e alla quale sono fissate come luogo di loro permanente destinazione..."

Il progetto

Intento del Fondatore è quello di dotare la città dell'Aquila di un istituto culturale di rilievo nel suo carattere specifico mettendo a disposizione degli studiosi interessati i documenti e le pubblicazioni che costituiscono la "Raccolta Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre. Documenti di Arte Contemporanea". Scopo certamente non secondario della Fondazione è quello di preservare il patrimonio documentale - bibliografico che ne costituisce la dotazione iniziale, di incrementarlo e renderlo accessibile alla consultazione.

Il patrimonio

Il Fondo archivistico e bibliografico, prodotto da Giorgio de Marchis nel suo domicilio nel corso degli anni della sua attività di studioso e dirigente di istituzioni pubbliche, conserva un nucleo omogeneo di corrispondenza intercorsa con vari esponenti della vita culturale dei nostri tempi, circa 200.000 pezzi cartacei. Ritagli stampa, inviti a mostre e manifestazioni culturali, locandine, cataloghi , manifesti e fotografie, ormai rari e in molti casi unici con valore di fonti per la storia dell'arte italiana e straniera circolante in Italia nel XXsec. e con particolare attenzione agli anni Sessanta e Settanta; a cui si aggiunge una ricca biblioteca di circa 10.000 volumi ormai definibili rari come monografie di artisti, cataloghi di mostre, cataloghi di aste, riviste d'arte e saggistica.
Il Fondo è in fase di riordino e da un' attenta analisi dei documenti si delinea, anche se in maniera sommaria, un ordine storico curato dallo stesso produttore, strutturato in tre sezioni titolate provvisoriamente: Corrispondenza, Miscellanee, Biblioteca a loro volta suddivisibili in serie. Attualmente si sta procedendo alla schedatura informatica attraverso il software GEA(strumento informativo del Progetto Archivi del Novecento – la memoria in rete), sistema atto a descrivere, gestire e consultare gli archivi storici sviluppato da Datamat con la consulenza scientifica del Consorzio Baicr (Biblioteche archivi e istituti culturali di Roma) a cui la Fondazione aderisce dal 2006. Questa attività di riordino e archiviazione ha dal 2006 la fattiva collaborazione di studenti, laureati e specializzandi della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di L'Aquila grazie ad una convenzione istituita tra i due Enti. Va evidenziato il valore documentale del fondo de Marchis per le similarità strutturali con l'Archivio bio-iconografico della Galleria nazionale d'arte moderna di Roma in quanto potrebbe essere letto come integrazione alla preziosa documentazione in esso contenuta. E' auspicio di questa Fondazione di poter in futuro, con l'ausilio dei mezzi informatici appena descritti, mettere a disposizione dei ricercatori i documenti conservati negli archivi di queste due Istituzioni.

Il futuro

Al fine di diffondere, attraverso biblioteche e archivi, il vasto patrimonio documentale della Fondazione è in programma un progetto editoriale con la Casa Editrice Textus dell'Aquila finalizzato alla realizzazione di Repertori pubblicati in veste di "Quaderni della Fondazione..." che avranno inizialmente cadenza annuale e dovranno essere strumento di conoscenza, un appuntamento atteso da chi è impegnato nello studio della storia dell'arte.
Ai Quaderni saranno affiancate altre pubblicazioni - monografie, tesi di laurea di particolare pregio, studi, ricerche - che pur fornendo una descrizione diretta del patrimonio custodito presso la Fondazione abbiano comunque un interesse nel campo della storia dell'arte contemporanea e ne forniscano un valido contributo.